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Statue del 1842 per il presepe di Piazza S. Pietro

Si inaugura oggi il tradizionale presepe di Natale a piazza San Pietro. Le statue provengono da un'opera allestita da Vincenzo Pallotti nel 1842

E' stata impartita in 64 lingue la benedizione "urbi et orbi" di quest'anno, una in più, l'islandese, rispetto all'anno scorso. Cardinali, vescovi e il presidente del Senato italiano Renato Schifani, appena rientrato dal Libano dove ha visitato i militari italiani in missione di pace. E proprio al Medio Oriente si è rivolto ai conflitti in medio oriente, Benedetto XVI quando ha chiesto che siano trovate "soluzioni giuste e durature ai conflitti" e allo Zimbabwe" che si trova nella "morsa di una crisi economica e sociale" e al Congo, Darfur e Somalia "le cui interminabili sofferenze sono tragica conseguenza dell'assenza di stabilità e di pace".

Riferendosi all'Italia il Papa ha invocato un nuovo senso di solidarietà per fronteggiare la crisi: "in questo nostro tempo segnato da una considerevole crisi economica, possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e le comunità che compongono la cara nazione italiana. Dalla povera e umile grotta di Betlemme si diffonda dappertutto la luce della speranza evangelica e risuoni l'annuncio che nessuno è estraneo all'amore del Redentore".

Aggiornato il 25-12-08


Sarà inaugurato al tramonto di oggi il presepe di Natale allestito come ogni anno a piazza San Pietro. Sarà salutato dal papa che si affaccerà dalla sua finestra e accenderà il lume della pace posto sul suo davanzale. La tradizionale preghiera per la pace nel mondo accoglierà l'opera immensa proveniente da un presepe che risale al 1842, allestito da san Vincenzo Pallotti e che risiede nelle chiesa romana di Sant'Andrea. La scena della Natività sarà ospitata dall'umile rifugio di legno posizionato su una ricosctruzione delle mura di Betlemme con intorno piccole dimore cittadine. Una torre e un grande portale richiameranno la città della Palestina. Da cornice faranno l'acqua di una fontana e il fuoco di un forno a rappresentare purezza e rigenerazione.

Nella piazza anche l'albero di Natale voluto a partire dal 1982 da papa Giovanni Paolo II. Per il discorso che il santo padre rivolgerà domani sera il 64 lingue diverse, saranno allestiti nella piazza anche dei maxischermi, per permettere a tutti i fedeli di sgeuire le parole di Benedetto XVI.

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