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Prati, affitti alle stelle per i negozi: chiude uno storico panificio

Per il locale di via Giulio Cesare dove esercitava da 20 anni il proprietario è arrivato a chiedere 20.000 euro al mese. Il problema però riguarda tutta la zona, con canoni sempre più alti e sempre più negozi soffocati dai costi eccessivi



Ventimila euro al mese, il canone per un locale in via Giulio Cesare. Cifra sensazionale, e il titolare di un panificio di ventennale attività di 300 mq, alla scadenza del contratto d’affitto, ha chiuso i battenti. E’ successo da poco in zona Prati, via Giulio Cesare, davanti alla metro Ottaviano. Affitti alle stelle e come per gli appartamenti lievita anche il settore commerciale.

A fare scalpore è la cifra a cinque zeri avanzata dal proprietario dell’immobile, non in linea con i canoni medi della via commerciale, stimati decisamente  meno. Facendo una breve ricerca, nella stessa zona, presso la fermata Cipro, un negozio di 240 mq si affitta a 11000 € mensili, un altro con tre ingressi vicino Piazza Cavour a 10000 €. Con la crisi del settore, riuscire a far fronte ad un raddoppio del fitto, per un commerciante di questi tempi diventa impresa quasi impossibile.

L’atmosfera che si respira in merito è tesa: “Non mi faccia parlare, quello degli affitti è un vero dramma”, si trincera dietro il silenzio il titolare del negozio di ottica adiacente al panificio chiuso. Anni fa era situato qualche metro più in là, in un locale molto ampio, poi, con l’aumentare del canone, è migrato in un locale più piccolo e al suo posto nel locale più grande si è insediata una banca. Più giù, lungo la stessa via, di banca ce n’è un’altra. La fisionomia del commercio al dettaglio pian piano muta, chiudono i negozi e aprono sempre più sportelli bancari.

  Quello del panificio è un caso singolare: al proprietario avranno offerto una cifra ed il proprietario non è voluto scendere sotto i 20.000
 
Più loquace il titolare del bar – pasticceria sempre su via Giulio Cesare, Francesco La Rosa, che insieme al suo socio dichiara di aver assunto un ex dipendente del panificio in questione: “Da 5 anni che stiamo qui, il fitto è aumentato in base ai prezzi di mercato. Paghiamo 8000 € al mese. Quello del panificio è un caso singolare. Sicuramente il proprietario dell’immobile avrà ricevuto un’offerta alta e quindi non è voluto scendere al di sotto di quella. Una speculazione purtroppo non isolata. Su via Cola di Rienzo ci sono locali per cui si arriva a pagare 25 – 30mila euro al mese”.
 
Più fortunato l’esercente dell’abbigliamento "Rosy’s”, all’angolo con via Barletta, che afferma di pagare “3.400 euro al mese, canone che si avvicina a quelli medi della zona. L’ex panificio pagava 5.500 euro e dopo 12 anni, alla scadenza del contratto, si è visto raddoppiare la cifra. Ognuno fa il suo gioco".

  Chiediamo un risolutivo intervento di tutte le istituzioni competenti  
Solidarietà giunge dagli amministratori locali: “Esprimiamo solidarietà ai quindici lavoratori e al gestore del panificio di Via Giulio Cesare, costretto a chiudere definitivamente i battenti a causa dell’ingente aumento dell’affitto, arrivato alla stratosferica cifra di 20 mila euro al mese”, ha dichiarato Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del XVII Municipio. “Tale chiusura  rappresenta solo l’ennesimo episodio nella nostra città. Purtroppo, il dilagante fenomeno del caro affitti non riguarda solo i locali residenziali, ma anche quelli commerciali, soprattutto nelle zone centrali della città come il rione Prati. Tempo fa anche il Municipio fu costretto ad intervenire nel caso della storica libreria Micozzi di Via Ferrari che rischiava di chiudere non essendo in grado di far fronte agli aumenti indiscriminati del canone di locazione. Chiediamo un risolutivo intervento di tutte le istituzioni competenti affinché si trovino adeguate misure per evitare odiose e drammatiche speculazioni sugli affitti dei locali commerciali e residenziali che potrebbero configurarsi come una sorta di usura".  

Secondo un’indagine realizzata dalla Confesercenti a Roma, si stima in 4.000 € al mese l'affitto per una media superficie periferica e fino a 31.000 € per un negozio specializzato in area centrale. “Nonostante la crisi i proprietari continuano ad aumentare. In viale Europa, alla  scadenza del contratto si sono visti aumentare il fitto dai 5500 € agli 11000 €, è chiaro che al titolare non è rimasta altra scelta che chiudere.”, afferma il presidente dell’associazione, Walter Gianmaria.

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