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I pizzicaroli di Prati vanno in pensione, chiude la storica norcineria: era lì da quasi un secolo

Dino e Bruno abbassano la saracinesca dell'alimentari fratelli Mattei di via Otranto, hanno fatto la storia del rione insieme ai "pizzicaroli" Marinucci e Martelli

Chiude l'alimentari fratelli Mattei di via Otranto. Prati perde così una delle sue storiche attività. Dino e Bruno che hanno fatto la storia della norcineria nel rione e non solo, a 78 e 76 anni, lasciano il loro amato banco. Un punto di riferimento per tutto il quartiere. 

Prati: chiude l'alimentari fratelli Mattei

Sì perchè dai fratelli Mattei si respira l'aria di una Roma antica, la cordialità tipica dell'alimentari sotto casa, quel legame di fiducia e familiarità decennale che oggi, tra frenesia e diffidenza,  si è perso. 

La storia della norcineria di Prati 

Un piccolo angolo dove il tempo si è fermato. E di storia alle spalle il locale al civico 16 di via Otranto ne ha davvero tanta. Tre le famiglie che nel tempo si sono succedute alla guida della storica norcineria aperta intorno al 1920. Subito dopo la Grande Guerra a dar vita all'attività furono i Marinucci, originari di Norcia; poi la rilevarono Alfredo e Margherita Martelli che resistettero al secondo conflitto mondiale difendendo la norcineria (e i loro prodotti) dagli assalti delle truppe occupanti e alleate. 

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Dino e Bruno: i "pizzicaroli" di Prati

Dal 1964 il negozio passò nelle sapienti mani di Dino e Bruno che per trent'anni tennero anche la macelleria. "Macellavamo una grandissima quantità di maiale, i nostri prodotti genuini erano esposti anche fuori sul marciapiede, prosciutti e formagi pendevano sopra l'entrata. Era l'insegna migliore" , ricorda Bruno. 

E' visibilmente commosso: sabato 21 dicembre sarà la sua ultima mattina dietro al banco dell'alimentari fratelli Mattei. Dino e Bruno i "pizzicaroli" di Prati chiudono dopo cinquantacinque anni di onorata carriera. 

"Passeremo le feste di Natale a casa, con la famiglia. Ci aspetta anche il paese". Un borgo piccolo delle Marche. 

Rione Prati saluta Dino e Bruno Mattei

Intanto l'alimentari va. In tanti entrano: un litro di latte, del tonno, pane e affettati. Dai fratelli Mattei c'è ancora tutto, seppur in quantità limitate: i residenti del quartiere comprano, non senza prima aver fatto due chiacchiere però. Si parla di famiglia, delle imminenti festività natalizie: nell'alimentari di via Otranto tutti sanno tutto degli altri, tradizioni e usanze. 

Non mancano i commenti alla chiusura: "Dopo tanto è giusto così" - dicono i clienti. "Un po' di meritato riposo dopo decenni di lavoro e sacrifici". Concordano tutti. Quel che è certo è che l'alimentari dei fratelli Mattei, così genuina e incastonata in un tempo che fu, mancherà. 

Prati cambia volto: minimarket al posto delle storiche attività

Intorno il quartiere cambia. "Non è più Prati di una volta. Ormai è pieno di mini market e 'buchi' che rivendono qualsiasi cosa e aperti a tutte le ore: non c'è osservanza delle regole, ma nemmeno qualcuno che controlli. Non solo. Anche per le strade è pieno di abusivi e rovistatori. Un rione irriconoscibile". 

L'alimentari che ha resistito ai supermercati

Quella di Dino e Bruno è una delle ultime attività storiche ad abbassare la saracinesca. Hanno resistito ai grandi supermercati, alle aperture domenicali e h24 "ma anche - rileva Bruno - ad una cultura dell'alimentazione inevitabilmente mutata, così come il modo di fare la spesa. Abbiamo fatto il nostro tempo" - dice con gli occhi lucidi per la commozione. 

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Ancora un paio di aperture, poi la serranda dell'alimentari fratelli Mattei si abbasserà per sempre. Dino e Bruno, i re della norcineria a Prati, faranno i nonni a tempo pieno. 
Alimentari Fratelli Mattei_censored

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