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Coding unplugged per i bambini dell'infanzia dell'Istituto Nazareth

"Si impara divertendosi con i nuovi linguaggi di programmazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Coding unplugged per i bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto Nazareth. Per tre giorni i bambini di età compresa tra i 3 ed i 5 anni che frequentano l’Istituto di via Cola di Rienzo, guidati dalla loro insegnante Chiara Lembo, si sono cimentati in attività di Coding, senza però, l’ausilio di Internet. “I docenti – spiega il dott. Lorenzo Ciliberti, amministratore unico della struttura scolastica paritaria -, hanno fornito agli alunni una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per avviare gli studenti ai concetti di base dell'informatica attraverso la programmazione coding”. Infatti, anche gli alunni delle scuole dell'infanzia possono avvicinarsi al coding in classe: in tal senso, è necessario utilizzare attività didattiche ed attrezzature semplificate che utilizzino le immagini al posto delle parole scritte. Con una serie di percorsi i bambini hanno aiutato Giuseppe di Nazareth a ritrovare la strada di casa dopo che i fratelli decisero di venderlo come schiavo in Egitto. “Non abbiamo permesso che il computer – prosegue il dott. Ciliberti -, divenisse il fine delle attività, e abbiamo dunque deciso di educare i bambini a riconoscere nelle tecnologie il mezzo”. Infatti le attività di pixel art hanno divertito ed entusiasmato i bambini. Pertanto le insegnanti si propongono di proseguire le attività seguendo anche i percorsi in lingua inglese e dal prossimo anno anche in lingua cinese, perché il coding non sia soltanto un "parolone" difficile da spiegare ma concreta ed effettiva possibilità di crescita.

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