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"No al parcheggio in piazza Gentile da Fabriano"

Il Comitato di cittadini: "La zona è a rischio idrogeologico. Ci sono palazzi che si sono distaccati di un metro". Mercoledì è previsto l'incontro con l'assessore Marchi per ottenere ulteriori verifiche

Si svolgerà mercoledì prossimo l'incontro tra il comitato Piazza Gentile da Fabriano, contrario alla costruzione del parcheggio nella piazza, e l'assessore alla mobilità Marchi. Un incontro richiesto da tempo e che punta, nelle intenzioni del comitato, ad ottenere l'impegno del Comune a mettere in atto ulteriori verifiche per verificare la compatibilità del parcheggio con la presenza dei palazzi adiacenti.

Il Comitato, che da anni si batte contro la realizzazione del Pup, non ha dubbi: la costruzione dei 139 box potrebbe comportare una serie di cedimenti strutturali ai palazzi adiacenti. La zona è infatti a rischio dissesto idrogeologico, come confermerebbero diverse perizie fatte da vari ingegneri incaricati dai cittadini ma anche dalla Regione stessa.

La battaglia è datata e nel corso degli anni ha portato già a numerose vittorie. Il progetto iniziale prevedeva infatti uno scavo iniziale a tre metri dai palazzi. “Il progetto era accompagnato da una documentazione piuttosto lacunosa sull'impatto ambientale”, spiegano i membri del Comitato.

“Grazie alla nostra mobilitazione”, continuano dal comitato, “siamo riusciti ad ottenere una valutazione da parte della Regione che non solo ha costretto il consorzio Park 92 a rivedere il progetto, ma ha portato il rischio di impatto ambientale da irrilevante a medio”.

Quello che chiedono ora i cittadini è che, alla vigilia dell'inizio dei lavori, vengano fatte ulteriori verifiche perché nel frattempo i palazzi della zona hanno subito una serie di danni che testimoniano più di ogni perizia il rischio idrogeologico della zona.

I palazzi che si affacciano su Piazza Gentile da Fabriano e sulle strade adiacenti furono costruiti negli anni ‘30 su un terreno particolarmente sfavorevole a causa della sua composizione a base di sedimenti limo-argillosi portati dal fiume e per la presenza di falde acquifere sotterranee anche superficiali. Di queste falde è possibile riscontrare la presenza anche negli scantinati di diversi edifici.

Il precario equilibrio geo-idrologico della zona ha causato numerosi casi di assestamento e lesioni, come la caduta di pannelli di travertino dalle facciate negli anni ‘80, le crepe sulle pareti di diversi appartamenti e i profondi distacchi tra alcuni palazzi (vedi foto).

L'incontro di mercoledì con l'assessore Marchi quindi si annuncia particolarmente delicato. Obiettivo del Comitato Gentile da Fabriano è ottenere ulteriori verifiche tecniche al fine di evitare la costruzione del parcheggio.


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