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Prati: aggressione in un autosalone. Un morto ed un ferito

Secondo gli investigatori sarebbero stati ripetutamente colpiti al cranio con un martello. A ritrovare i corpi un cliente. Le due vittime sono Alessandro De Antonis di 42 anni e Massimiliano Patis di 38 anni. Quest'ultimo è morto in ospedale. Gravissimo il 42enne

A distanza di 24 ore dall'agguato, la Polizia è tornata ancora una volta nell'autosalone di Via Tito Livio. La scientifica sta cercando delle tracce che nel corso del primo sopralluogo di ieri sera potrebbero essere sfuggite. Ancora gravi le condizioni di Alessandro De Antonis, zio della vittima Massimiliano Patis.

aggiornato alle 15.33 del 23-12-2008

Sono febbrili le indagini sull'agguato di via Tito Livio. Gli inquirenti stanno cercando l'arma del delitto che potrebbe essere un martello, ma anche un cric. Molto probabilmente l'assassino l'ha portata via con sè.

Si indaga poi nella vita privata delle due vittime, per cercare di capire se dietro l'aggressione, poi sfociata in omicidio, ci sia un regolamento di conti o una vendetta personale.

Massimiliano Patis era il nipote dell’ex moglie di Alessandro e lavora con il De Antonis da anni. I poliziotti hanno setacciato le loro abitazioni in cerca di un indizio che potrebbe portarli sulle tracce dell’assassino o degli assassini.

Fino a ieri sera tardi, nell'autosalone sono rimasti gli agenti della polizia scientifica di Alberto Intini per eseguire i rilievi alla ricerca di eventuali tracce. La polizia ha anche ascoltato i vicini e gli altri commercianti, ma nessuno si è accorto del massacro che avveniva dietro le vetrate chiuse dell’autosalone.

aggiornato alle 12.55 del 23-12-2008



E' di un morto ed un ferito il bilancio dell’aggressione in un autosalone di via Tito Livio, nel quartiere Prati a Roma. Ad essere aggrediti Alessandro De Antonis di 42 anni e Massimiliano Papis di 28. Quest’ultimo è morto all’ospedale Santo Spirito, dove vana è stato l’intervento chirurgico per salvargli la vittima. Troppo profonde infatti le ferite al cranio subite dall’uomo.

Lotta tra la vita e la morte invece Alessandro De Antonis, zio del Patis, giunto al Policlinico Gemelli con un arresto cardiaco e con profonde ferite alla testa. L’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico e le sue condizioni sono al momento molto gravi.

A ferire e ad uccidere i due non è stato come inizialmente detto una pistola, bensì un corpo contundente. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un martello. Gli investigatori della squadra mobile, che hanno avviato una serie di accertamenti, sembrano essere orientati verso un omicidio "d'impeto" e non ad azione premeditata.

A ritrovare i corpi è stato un cliente, insospettito dalle tracce di sangue nei pressi della saracinesca abbassata. Al momento la Polizia sta vagliando tutte le ipotesi per capire quale sia stato il movente alla base dell’aggressione.

aggiornato alle 21.00 del 22-12-2008

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